
«Quanto costa?» è, comprensibilmente, la prima domanda. La risposta seria è: dipende dal materiale e dal quesito — e chi propone un prezzo fisso senza aver ascoltato nulla sta vendendo qualcosa di diverso da una perizia. Ecco da cosa dipende davvero il preventivo.
I fattori principali
- Durata del materiale — trascrivere dieci minuti o dieci ore di registrazioni sono lavori diversi; la durata del parlato utile è il primo parametro.
- Qualità dell'audio — un file pulito si lavora rapidamente; un ambiente rumoroso richiede filtraggio e più cicli di ascolto per ogni passaggio.
- Tipo di quesito — una trascrizione, una verifica di integrità e una comparazione vocale impegnano metodi e tempi differenti.
- Finalità — un'analisi preliminare di fattibilità costa meno di una relazione completa redatta per il deposito.
- Tempi richiesti — le scadenze processuali strette possono richiedere una corsia prioritaria.
Come lavoriamo sul preventivo
Per questo il nostro percorso parte sempre da una valutazione preliminare: un primo ascolto del materiale, un giudizio onesto di fattibilità — compreso l'eventuale «da questo audio non si può ottenere ciò che cerchi» — e solo allora un preventivo puntuale, senza impegno.
Un consiglio sul risparmio
La spesa peggiore è il lavoro fatto due volte: la trascrizione amatoriale da rifare in forma peritale, l'audio «ripulito» da un programma automatico che ha compromesso l'analisi. Se il materiale è destinato a un giudizio, partire subito col metodo giusto è quasi sempre la strada più economica.
Vuoi un'idea per il tuo caso? Descrivici il materiale: il primo riscontro è gratuito.
Contenuto informativo a carattere generale, aggiornato al 5 maggio 2026: non costituisce consulenza legale né tecnica sul caso specifico. Per una valutazione del tuo caso, contatta lo studio.
