Nessun elaborato è oltre il contraddittorio
Una perizia depositata può sembrare definitiva, ma è pur sempre un lavoro tecnico: ha un metodo, un materiale di partenza e dei limiti. La controperiziali esamina uno a uno, per verificare se le conclusioni sono davvero sostenute dai dati — o se ci sono margini che la difesa può far valere.
Lo studio svolge questo lavoro conoscendo entrambi i lati del tavolo: oltre trent’anni di incarichi su nomina di Procure e Tribunaliinsegnano dove un elaborato d’ufficio può essere solido e dove, invece, può non esserlo.
Cosa viene esaminato
- Il materiale di partenza— qualità, quantità e modalità di acquisizione: molte conclusioni fragili nascono qui.
- Il metodo— se è descritto, appropriato e ripetibile da un altro tecnico.
- Le conclusioni— se rispettano i limiti del materiale o vanno oltre ciò che i dati consentono di affermare.
- La memoria tecnica — i rilievi, ordinati e argomentati, in forma utilizzabile dal difensore.
Ambiti tipici
Perizie foniche e trascrizioni, comparazioni vocali, analisi di dispositivi e chat, recuperi di dati. La controperizia si accompagna spesso alla nomina come consulente tecnico di parte, per seguire anche le fasi successive del contraddittorio.
Domande frequenti
Una perizia depositata si può contestare?
Sul piano tecnico sì, quando ce ne sono i presupposti: metodo non documentato, materiale inadeguato, conclusioni più nette di quanto i dati consentano, passaggi non ripetibili. La controperizia individua questi punti e li traduce in argomenti utilizzabili dal difensore.
Serve rifare tutte le analisi da capo?
Non sempre: in molti casi l'esame critico dell'elaborato e del materiale su cui si fonda è sufficiente a evidenziarne i limiti. Quando serve, si ripetono le analisi sui punti controversi, con metodo documentato.
La controperizia vale anche per le comparazioni vocali?
Sì, ed è uno dei casi più frequenti: si verifica se il materiale era sufficiente per quantità e qualità, se il metodo è descritto e ripetibile e se le conclusioni rispettano i limiti propri di un giudizio di compatibilità.

